Ma di preciso dov’è la Maremma ?

Nel mezzo del cammino del liceo, sul finire della terza, se non ricordo male, mi imbattei nella terzina della Divina Commedia che delimita la Maremma. 

Mai avrei pensato che nel futuro ci saremmo rincontrati ed avrei avuto l’ardire di provare a renderla più comprensibile. Per la cronaca Inferno canto XIII versi 7-9.

non han sì aspri sterpi né sì folti 
quelle fiere selvagge che ‘n odio hanno
tra Cecina e Corneto i luoghi cólti.

non hanno vegetazione così aspra e folta
quegli animali selvatici che odiano
i campi coltivati tra Cecina e Tarquinia

Maremma

 La  Maremma, per Dante, è posizionata dunque tra Cecina, in quel di Livorno, e Tarquinia, la vecchia Corneto, poco a nord di Civitavecchia. Nel mezzo si trova la Maremma Grossetana, il cuore della Maremma, proprio quella più “amara”.

I confini della Maremma non sono comunque ben definiti, soprattutto nella sua parte verso l’interno.

La cartina riporta grosso modo l’estensione della Maremma.

Qual è l’ origine del nome Maremma ?

A questo punto è evidente con che tipo di territorio abbiamo a che fare.

La maggior parte delle linea costiera è bassa e alluvionali le pianure alle spalle della costa. Il mare tende a creare dune. Diviene difficile per le acque arrivare al mare. Si formano le paludi, o come diciamo in Maremma “i paduli”.

Questo tipo di luoghi veniva chiamato in latino “maritima”, sincopata in marit’ma, da cui l’italiano maremma.

Quella toscano-laziale, la più estesa delle maremme italiane, è divenuta, per antonomasia, la Maremma.

Quelle parti di Maremma ancora paludose, vengono oggi strenuamente difese. Ora si chiamano zone umide, protette da convenzioni internazionali e gestite per lo più dal WWF. Sono una ricchezza per la Maremma.

Se interessa la Maremma conviene dare un’occhiata anche a questo blog: Blog di Obiettivo Maremma